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Il secondo guest post di Lorenza Barletta è dedicato all’alimentazione più corretta da sostenere durante la stagione fredda, per evitare malesseri e raffreddamenti, anche se qui al Nord, quest’anno, l’Inverno  non è mai arrivato.

Durante l’inverno, i cambiamenti climatici non dovrebbero influenzare solo il nostro modo di vestire; nel nostro corpo, durante la stagione fredda, avviene un vero e proprio cambio di metabolismo. Di conseguenza, si alterano anche i nostri livelli di energia ed è il corpo stesso, se impariamo ad ascoltarlo per bene, a farci capire cosa è meglio mettere a tavola.

Ci sono dei gruppi di alimenti fortemente consigliati durante l’inverno: se solo seguissimo la stagionalità di frutta, verdura e pesce (ebbene sì, anche i pesci hanno la loro ciclicità), ci accorgeremmo che è tutto più semplice di quello che sembra.

Ad esempio, i vegetali con le radici, come le carote, il topinambur o la barbabietola rossa sono consigliati grazie al loro elevato contenuto in vitamine del gruppo A, B e C.
Anche l’avena può darci una grossissima mano ad affrontare l’inverno; sotto forma di crusca, farina o fiocchi. Contiene moltissimo zinco, utile nella prevenzione di influenze e raffreddori vari e fibre solubili e non, che compensano, a livello intestinale, il minore apporto d’acqua che diamo al nostro organismo quando c’è freddo. Quindi, migliorano la nostra motilità intestinale, soprattutto se assunte nella prima parte della giornata.
Un confort food per eccellenza, in inverno, sono le zuppe: calde, corroboranti, magari colorate. Riscaldano stomaco e anima. Parliamo di zuppe fatte in casa, naturalmente, con una base di brodo vegetale o acqua e tutte le verdure di stagione che ci piacciono di più. Aggiungiamo anche una fonte proteica (un legume, un uovo, uno pseudo-cereale come miglio, quinoa o amaranto o un po’ di formaggio), una manciata di carboidrati ed il nostro pasto sarà completo e salutare, oltre che saporito.

Un discorso a parte, va fatto per tutto un gruppo di vegetali, tipico della stagione fredda: le Brassicacee. Broccoli, i vari tipi di cavolo, la senape, cavolfiori, rape e friarielli e tutte le loro altre varianti regionali meritano il podio sulle nostre tavole, in inverno. Non solo perché sono di stagione, ma anche e soprattutto per il loro altissimo contenuto in antiossidanti e vitamina C.

Infine, per riscaldare stomaco, intestino ed altri organi interni, tutte le spezie e le piante officinali calde, possono venire in nostro soccorso: dalla cannella, allo zenzero, dalla curcuma al curry. Usiamole nella nostra alimentazione quotidiana, nei piatti salati ed in quelli dolci. E aggiungiamo delle tisane a base di melissa (solo se non hai problemi di tiroide), anice verde, finocchio, angelica e camomille. Queste sono tutte piante che aiutano ad asciugare eventuali ristagni di liquidi e/o muco presenti nel nostro organismo, sia a livello respiratorio, sia a livello gastrointestinale, come ci insegna la Medicina Tradizionale Mediterranea.
Lorenza Barletta

Foto © Flickr