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Miami Beach © Sandra Salerno 2018

Tornare a Miami dopo 18 anni è stato bello: la città è cambiata molto, molti nuovi palazzi, grattacieli, nuovi locali. Molta più gente per le strade. Una città nuova. E tornare per una data importante, come il mio 50esimo compleanno, è stato ancora più bello. Senza contare che eravamo a Miami proprio nella settimana più fredda di tutto l’Inverno. Una vera fortuna!

Lo scorso anno ho scelto di fare una lista compleanno presso Miss2Travel, agenzia viaggi di Torino: avrei festeggiato i 50 anni in viaggio! Teresa Leucci e sua sorella Francesca sono state super disponibili, abbiamo cercato in lungo e in largo, evitato i periodi dell’anno più hot come Natale e Capodanno. Alla fine scelto Febbraio perché ci sembrava bellissimo partire per un viaggio lasciandoci il freddo alle spalle. È così è stato. BURIAN non ci ha avuto!

Ocean Drive, Miami

Ho preparato una mappa con i luoghi foodie che potrete visualizzare facilmente, qualche consiglio su musei, parchi e escursioni interessanti. Poi, come dico sempre a tutti, armatevi di una guida ben fatta, un paio di scarpe comode, cappello e protezione solare e partite all’avventura. Non c’è niente di più bello di perdersi apposta per scoprire angoli nascosti. Noi lo abbiamo fatto in auto (ma anche a piedi) e ci è piaciuto tantissimo!
Prima di partire è quasi d’obbligo consultare la guida ufficiale, Miami and beaches, dove è possibile trovare notizie utili su hotel, locali notturni, bar, musei, etc.

Pelican- Ocean Drive

Dormire

Potrebbe essere interessante alloggiare in un boutique hotel, qui trovate qualche suggerimento.
Noi abbiamo alloggiato a Coconut Grove, quartiere residenziale a circa 15/20 minuti dal centro. L’hotel non mi ha entusiasmato, pensavo meglio visto le foto sul sito. La prossima volta dovrò verificare la situazione prima di confermare la camera. L’esperienza serve anche a questo. La scelta di dormire a Coconut Grove l’abbiamo fatta per uscire dal caos del centro, dalla folla vociante di Ocean Drive, dove la gente tira tardi fino all’alba. Se poi avete un’auto il problema trasferimenti non si pone. Se invece decidete di non prendere una macchina e muovervi a piedi/con i mezzi, la soluzione centrale è l’unica possibile. Su Airbnb troverete anche qualche bell’appartemento, se preferite una sistemazione in alloggio invece che in hotel.

Jungle Plaza- Miami Design District © Sandra Salerno

Volo

l’agenzia ci ha consigliato di volare da Torino con Iberia, una coincidenza comoda su Madrid a Miami: partiti alle 7:30 da Caselle arrivo a destinazione alle 15:30. Aereo in anticipo! Ho fatto prenotare i posti più comodi sulle uscite di emergenza, con una piccola differenza sul biglietto avrete la possibilità di allungare comodamente le gambe. Ho anche tentato l’Asta per la business class sul sito di Iberia, che non è andata a buon fine: i posti erano davvero pochissimi e li hanno venduti tutti. Ci riproverò con un altro volo. Come si dice, ritenta, sarai più fortunata.

Miami Design District © Sandra Salerno

Mangiare

A Miami non avrete che l’imbarazzo della scelta: cucina cubana, americana, francese, italiana, portoricana, messicana. Gourmet o food truck, bistrot o osterie, preparatevi a molteplici degustazioni. Al momento l’euro ha un gran bel potere di acquisto sul dollaro, quindi diciamo che la spesa per una cena in un ristorante è molto simile a quella che fareste in Italia. Ovvio che poi ci sono i luoghi dove non bastano 200 $ in due, ma basta saperlo e scegliere di andare altrove.
Vi dico subito che non è una città economica, quindi mettete in preventivo di rompere il salvadanaio per la vacanza e spendere un discreto budget.

Auto

Abbiamo noleggiato una convertibile, una Mustang. D’altronde quando mi ricapita di nuovo l’occasione di sfrecciare sulla US 1 con i capelli al vento ammirando le isole Keys? Ecco, appunto! Super efficienti i ragazzi di Alamo Rent, potrete scegliere dove ritirare e consegnare la vettura, con formula tutto compreso tipo che abbiamo lasciato il serbatoio vuoto, pagando il pieno in agenzia (al momento del ritiro) con tariffe super convenienti per il carburante. Ovvio che potrete scegliere un modello differente tra quelli proposti. E mi raccomando chiedete il navigatore, super indispensabile per districarsi tra il traffico del centro!

Se non pensate di noleggiare una macchina vi consiglio di scaricare l’applicazione di UBER perché negli Stati Uniti funziona alla grande, tanto bene che la gente non usa praticamente più i taxi. Ve lo posso assicurare perché abbiamo usato la app di Uber prima di affittare la macchina. Pochi taxi, Uber servizio carpooling oppure Uber pop o la classica auto nera.

Parcheggi

Sulla questione auto e parcheggi mi sento di spendere qualche parola in più e darvi un consiglio: verificate sempre dove parcheggiate l’auto, perché a Miami (e  credo in tutti gli Stati Uniti) se anche solo sbagliate di 20 cm la sosta arriva il carro attrezzi e ve la porta via. Parlo per esperienza personale :) Quindi scegliete piuttosto parcheggi al coperto (ne hanno a centinaia, avrete solo l’imbarazzo della scelta) ma così almeno sarete sicuri di essere salvi da qualsiasi multa. Se invece volete provare il brivido del proibito e lasciare la macchina per strada sarà possibile pagare online, ogni zona ha un sito internet di riferimento, con codice della strada: basterà inserire la targa dell’auto e il numero di ore di sosta e pagare con la carta dì credito.

Astuzia: in hotel il valet ci aveva proposto il servizio di sosta notturno, 30 bei dollaroni, più le tasse (e la mancia, ovviamente) per ogni notte, circa 180 dollari. Noi abbiamo scoperto che di fronte al nostro albergo esisteva un parcheggio 24h, dove udite udite, i baldi giovani parcheggiavano le auto dei clienti dell’albergo. Ci siamo auto fatti furbi e messo la macchina per conto nostro. Totale del gioco a notte, circa 12 $, la sosta breve era un po’ più cara, ma la domenica notte, tariffa flat 8 $ :D . Questo per suggerirvi di verificare in zona hotel se esiste un parcheggio 24h, controllare il costo per ora e fare due conti. Se vi conviene parcheggiate l’auto in albergo, altrimenti scatenate la carta di credito!

L’atmosfera in città è bellissima, il senso di libertà è molto forte. Ci siamo ambientati così bene da pensare di essere local più di una volta, così tanto che addirittura i buttadentro dei ristoranti non ci consideravano nemmeno. Percorrere le strade di Miami senza una meta, girare in lungo e in largo la città solo per il gusto di stare con il naso all’insù e i capelli al vento, ad ammirare il cielo, i gabbiani, i palazzi dell’Art Deco District. Certo che è uno dei luoghi a più alta densità di turisti però almeno un paio di passeggiate, una rigorosamente alla mattina e una di notte dovrete metterle in preventivo. Respirare l’aria salmastra, l’odore del mare misto a quello della griglia e delle steak, al profumo delle signore imbellettate, al profumo di crema solare. Guardare i ragazzi giocare a pallavolo a Miami Beach, ripercorrere con la mente tutti gli episodi di CSI Miami ( che ancora mi ostino a guardare dopo 20 anni, solo per il gusto di vedere la città risplendere in quelle immagini), gli harleyisti sfrecciare su Ocean Drive, senza casco ma con gli occhiali da sole. Sì, perché in America il casco non è obbligatorio, quindi se cadi in moto e ti ammazzi, sono fatti tuoi. Invece se per caso ti entra una mosca nell’occhio e causi un incidente sono guai seri. Paese che vai, leggi strane che trovi.

Mappa

Ho creato una mappa dei luoghi che per me vale la pena vedere, assaggiare, visitare. C’è un po’ di tutto, tra arte, design, street food, ristoranti, steak house, dove comprare i sigari, gli stick gelato e i migliori shrimps rolls della mia vita. Magari anche della vostra, se farete una capatina alle Keys.

Se Miami non è la vostra destinazione finale, ma siete solo di passaggio, vi consiglio alcuni luoghi da non mancare.

Wynwood Walls © Sandra Salerno

Wynwood Walls

Al primo posto il Culinary tour a Wynwood: circa 2 ore e mezza di passeggiata con una guida molto ben preparata che vi racconterà nei minimi dettagli la storia di questo quartiere e dei graffiti e vi accompagnerà nei luoghi foodie da non perdere, assaggi compresi. Wynwood è senza dubbio uno dei quartieri più vivi e attivi della città artisticamente parlando, ma non solo: pullulano i locali notturni, i ristoranti, lo street food. E di notte, soprattutto nel fine settimana, si anima con musica e danze. Wynwood ricorda molto SoHo a New York, un quartiere in crescita e di grande fermento artistico.

Wynwood graffiti © Sandra Salerno

South Beach Art Deco

Art Deco District

Per evitare di perdere tempo prezioso (se non ne avete molto a disposizione) è possibile organizzare una visita guidata del Deco District, vi basterà andare presso il welcome Center su Ocean Drive e prenotare una visita. Il Deco District comprende circa 900 edifici storici costruiti tra gli anni ’20 e ’30.

North Shore Ocean Surf Building

Vizcaya, Miami © Sandra Salerno

I giardini a Vizcaya

Vizcaya

Villa Vizcaya fu fatta costruire da James Deering, un magnate americano, tra il 1914 e il 1916 e si ispira al rinascimento Veneto, a guardare il porticciolo sembra proprio di affacciarsi su un pontile veneziano. Dopo 18 anni sono tornata a Vizcaya e merita davvero una visita, sia per la bellezza del luogo, gli arredamenti delle stanza sono magnifici (tutti originali), sia per una passeggiata nei giardini, una sorta di ibrido tropicale ed europeo, molto ben riuscito. Peccato che nella parte esterna, quella che affaccia sull’oceano, la cupola abbia perso il bellissimo tetto, danno probabilmente dovuto a qualche uragano.

Vizcaya, gli interni

Interni a Villa Vizcaya

Vizcaya, ispirazione veneziana a Miami

Miami Beach

Miami beach: da North Beach a South Beach

Costume, infradito o scarpa da ginnastica, crema solare, cappello, Ray Ban, pareo e borraccia: questa è la tenuta perfetta per trascorrere una giornata (anche mezza basterà) sulla spiaggia di Miami. Non potete partire senza aver fatto un bagno, bevuto una bibita ghiacciata e ballato a suon di reggae o dell’ultimo tormentone latino. Qui l’imperativo è divertirsi!! Non ci si spiega come possano esserci così tante persone che in un qualsiasi giorno infrasettimanale siano in spiaggia a godersela invece di lavorare. Per me resterà un mistero. Passeggiando sulla spiaggia potrete ammirare alcuni degli hotel più belli di Miami, molti in puro stile Art Deco come il Delano (a South Beach), costruito nel 1947 da Rob e Rose Schwartz su progetto dell’architetto Robert Swartburg. Nel 1994 fu ristrutturato dall’archistar Philippe Starck.

Sunny Isles Beach Lifeguard

Miami Design District

Miami Design District

Moda, design, arte, architettura: avrete la possibilità di visitare più di 130 tra gallerie d’arte, negozi di arredamento e le ultime tendenze del design. Boutique che prendono vita all’interno di ex magazzini (ho lasciato il mio cuore sopra un paio di scarpe di Christian Louboutin), i grandi marchi della moda sono qui. Un caffè da Ella, relax su uno dei dondoli e shopping sfrenato. Assicuratevi di avere un carta di credito no limits però! E magari pranzare (o cenare) in uno dei tanti locali di questo quartiere super trendy e in continua crescita.
Se siete in zona, ogni secondo sabato del mese al DD si svolge l’Art & Design Night.

Buckminster fuller flys eye dome- Miami Design District

Ella coffee, breakfast & brunch

CIBO

Vediamo alla parte foodies, quella che tanti aspettano.
Abbiamo fatto molteplici assaggi, di tutto un po’: dalla cucina cubana, a quella italiana, passando per una favolosa steak house, assaggiato arancini e cannoli siciliani, street food made in Portorico, rolls ai granchi e gamberetti appena pescati. Miami ( e le Keys ) in fatto di cibo non vi deluderanno.

Osteria Baiocco- Miami

Osteria Baiocco

Con la scusa che eravamo appena arrivati e svegli da quasi 24 ore, ci siamo fatti coccolare da David Ranucci, l’amico oste romano di Osteria Baiocco: il ristorante ha aperto da circa un mese ed è gia diventato tappa fissa per molti. Cucina romana e toscana, fatta molto bene, materie prime eccellenti, ricette regionali, fedeli alla tradizione della Tuscia. La pasta fresca è un vero cavallo di battaglia, viene preparata ogni giorno: dagli gnocchi ai pici toscani, le pappardelle oppure le tagliatelle all’uovo, senza dimenticare la tradizione romana con la carbonara, la grigia o il cacio e pepe. Tra gli antipasti le frittelle di cavolfiore o fiori di zucca ripieni (i fritti romani), la panzanella, la parmigiana filante di zucchine, il baccalà mantecato. Meglio che mi fermi qui perché mi sta venendo fame! Diciamo che David Ranucci ha la ristorazione nel sangue, visto che la sua famiglia gestisce ristoranti e trattorie dal 1913. Quindi il consiglio che vi do è questo: una sera prenotate un tavolo da David, dite che vi mando io. Sarà una piacevole sosta, quasi come sentirsi a casa a 8000 km dall’Italia. In cucina chef Pierluigi Angiomi.

Gnocchi Osteria Baiocco | Miami

Osteria Baiocco [interni]

Short Rib Bao Buns | Executive chef Danny Ganem | LT Steak & Seafood

LT Steak & Seafood (The Betsy Hotel)

Una delle migliori esperienze gastronomiche di tutta la settimana, trascorsa tra Miami e le Keys, la cena da LT Steak & Seafood. L’executive chef Danny Ganem, dopo alcune esperienze tra Europa ( alla ricerca delle sue origini nei paesi baschi e con una bella esperienza tra Martin Berasategui e il Mugaritz) e Sud America (un percorso gastronomico tra Panama e Bolivia, studiando e realizzando piatti con gli ingredienti locali), ritorna a Miami. Dopo qualche tempo si riunisce al suo mentore Michael Mina, proprietario del ristorante Aqua di San Francisco. Poi si sposta al BLT Steak, sotto la guida dello chef Laurent Tourondel, ristorante che diventerà l’attuale LT Steak & Seafood.

Watermelon & Heirloom Tomato Salad | LT Steak & Seafood – Miami

La cucina di Danny Ganem è fusion, ma fatta come si deve, si percepiscono tutte le influenze ed esperienze dei suoi viaggi.
Un interessante percorso tra carne, pesce, crostacei, contaminazione tra cucina francese, americana, peruviana, cinese e giapponese. Erbe, spezie, marinature, ma anche tradizione, creatività, differenti consistenze tra crudo, cotto, grigliato. Un menù che attraversa paesi e continenti. Un’esperienza che non potete perdere e che caldamente vi consiglio.
Prenotate una cena (o se preferite un pranzo). In sala una bella atmosfera, moderna ed elegante senza essere stucchevole, ottimo servizio ai tavoli senza essere opprimente. I ragazzi sono tutti molto giovani ma anche molto preparati. Il ristorante si trova all’interno del bellissimo The Betsy Hotel, su Ocean Drive. Quindi prima di cena fate due passi a piedi per entrare nell’atmosfera di Miami by night.
Sul sito del The Betsy troverete i menù (Lunch, Brunch, Dinner) non dovrete fare altro che scegliere quale momento della giornata preferite.

Japanese Tuna Taquitos | Executive chef Danny Ganem | LT Steak & Seafood

I cannoli siciliani di Sciuri, South beach © Sandra Salerno

Sciuri

Pasticceria, caffetteria, bar, rosticceria. Sciuri è tutto questo. Un piccolo locale che sembra una bomboniera, situato al 541 di Jefferson Avenue a South Beach, dove Alessandro Buono ha cercato di trasferire tutta la sua grande passione per la Sicilia: cannoli siciliani ripieni, cassate (e cassatine monoporzione), arancini ripieni di ragù, lo Sfincione, le brioche con il gelato, pizzette. Ci è presa la voglia di arancino e cannolo e siamo andati ad assaggiare la cucina di Alessandro. Sciuri ha aperto a Gennaio e sforna quotidianamente tante golosità, anche da asporto. Potrete costruire il vostro box per la spiaggia, senza dover pensare a nulla, succhi di frutta e spremute compresi. Se avete in mente una tappa a Miami Beach durante il vostro viaggio non perdete i prodotti di Sciuri!

Sciuri- pasticceria rosticceria siciliana

Stone Crabs da Garcia’s

Garcia’s Seafood Grille & Fishmarket

Se dopo le isole Keys vi viene nostalgia di granchi e crab cake fate un salto da Garcia’s: dal 1966 i fratelli Garcia la sanno lunga in fatto di pesce e crostacei: cerveza ghiacciata, con vista sul fiume, un posticino che non puoi scoprire per caso. Vale una sosta, forse anche due. Il locale è anche fish market, andate a sbirciare il bancone del pescato del giorno.
Curiosità: da qui transitano le barche, yacht o navi commerciali, sarà interessante ammirare i ponti alzarsi e abbassarsi durante il loro passaggio.

Garcia’s – Miami River

Garcia’s Miami

Miami River

El Rey de las Fritas

El Rey De Las Fritas

L’Originale Frita Cubana, il panino definitivo se amate lo street food si trova qui, a Little Havana! Hamburger cubano, un panino farcito di fritas sottilissime e croccanti. Non fatevi tranne in inganno dalle apparenze, i panini non saranno bellissimi, ma sono molto buoni e c’è il rischio di fare il bis. Dopo, se avete ancora spazio per un dolcino, concedetevi un flan casero, il cugino del nostro creme caramel, e un cafesito cubano: vi chiederanno se lo volete già zuccherato. Dovrete rispondere di sì, ovviamente. Se no che cafesito è :)

La frita cubana – El Rey de las fritas

El Carajo

Siete mai stati a cena in una gas station, intesa come gasoline, il nostro benzinaio? Mai? Bene, a Miami potrete provare la cucina de El Carajo, all’interno della Mobil: tapas spagnole, Paella, baccalà, pulpo alla gallega e un’interessantissima carta dei vini spagnoli, ma non solo. 2465 SW 17th Ave, Miami

Best Key Lime Pie- Fireman Derek’s

Tina, la nostra guida per il Culinary Tours

Borek @ Zak the baker

Zak the Baker e Fireman Derek’s bake shop and cafe

Con il culinary tour di Wynwood abbiamo avuto modo di assaggiare cibi differenti. Tra tutti ricordo con gioia il pane e i fragranti borek di Zak the Baker e la Key Lime Pie più buona mai mangiata, quella di Fireman Derek’s. Certo non avrò una grande esperienza di Key Lime Pie, ma di torte in questi anni ne ho mangiate parecchie. Questa qui aveva il suo bel perché. Quindi fate in modo di andare ad assaggiare una torta, se non amate il lime, da Derek’s troverete di certo qualcosa che fa al caso vostro!

Fireman Derek’s Bake Shop- © Sandra Salerno

Miami Architecture © Sandra Salerno 2018

Son Cubano Restaurant

Ristorante, bar e, per chi ama i sigari, cigar lounge. Ci siamo fermati per un pranzetto veloce, è stata una bella sorpresa, un misto tra cucina cubana, cinese, peruviana, un fusion asiatico cubano che ci è piaciuto molto e che pare essere un nuovo trend. Birre locali alla spina. Spendere solo 30 $ in due a pranzo a Miami non è facile. Per me un Cuban Lunch special: tostones e ropa vieja asiatica con riso (li vedete in foto) o più semplicemente frittelle di platano verde e carne di manzo alla maniera asiatica molto piccante. Se pensate di fare due passi a Coral Gables provatelo! 2530 Ponce De Leon Blvd, Coral Gables

Cuban Lunch Special

The Spillover Coconut Grove

Cucina americana, birre artigianali, sidro, cocktail molto ben fatti. Il pregio di poterci andare a piedi, se prenotate hotel o Airbnb a Coconut Grove. Promossi. I camerieri sono super gentili e preparati. Le famose chowder (anche di gamberi) Hamburger, tortillas, Jambalaya, Crab’s cake and more. 2911 Grand Avenue, Suite 400D

Dopo l’uragano, la ricostruzione alle Florida Keys

Florida Keys

Abbiamo pernottato una notte a Key Largo. Per noi, avendo solo una settimana di vacanza, era difficile poter raggiungere Key West. Chissà, magari riusciremo a fare una tappa più lunga la prossima volta.
Percorrere la Florida Overseas Highway è stato incredibile: il primo tratto, quello che da Miami vi porta verso le isole è quello più trafficato e noioso, perché ci sono semafori ogni 200 metri, la velocità è controllata e il paesaggio non è niente di speciale. Poi di colpo la strada si restringe, l’orizzonte si apre e tutto intorno acqua, paludi e cielo. Vale la pena affrontare il viaggio anche solo per poter percorrere la Florida Overseas Highway almeno una volta nella vita. Noi ci abbiamo provato e ci siamo avventurati fino a Plantation Key, in due tappe, oltre a Key Largo anche Islamorada. Ve ne avevo parlato nel post della Key Lime Pie lo scorso anno e quello pare essere stato un articolo profetico. Ci avevo fatto un pensierino ed eccoci qui, viaggio realizzato!

Pelicans, Tavernier- Florida Keys

Su Booking troverete moltissime differenti soluzioni tra hotel 5 stelle, 4 stelle, motel, alberghi sulla spiaggia da mille e una notte. È possibile prenotarne qualcuno, senza dover versare nessun acconto e poi decidere prima della partenza in quale soggiornare. Anche qui ci siamo divertiti ad esplorare in auto le isole, ammirare le palme con il naso all’insù, le spiagge, le case.

Palme, Florida Keys

Uragano: è in corso una ricostruzione. Anche nel nostro hotel a Key Largo: l’ultimo uragano ha fatto dei danni incredibili e molti stanno cercando di ricominciare, cosa non semplice. Quindi non stupitevi se durante la vostra vacanza gli operai saranno al lavoro anche di sabato e domenica. Se avete bisogno di informazioni prima della partenza, vi consiglio di consultare il sito ufficiale (in italiano), utile per prepararsi al viaggio. Magari state cercando una location sulla spiaggia per il vostro matrimonio. Le Florida Keys potrebbero essere il posto giusto :)

What the fish? a Tavernier

Shrimps Roll What the Fish? Rolls & more

Il pranzo del sabato è stata un’autentica (grande) scoperta: What the Fish? Rolls & more. Situato non distante dalla US1, un pochino defilato, lo abbiamo scoperto per caso, cercando un posticino carino per mangiare: una piccola casetta di legno, appoggiata sopra ad un pontile, accanto ad un rimessaggio per le barche da pesca. Tutto intorno a noi barche, palme, oceano e decine di pellicani. Non mi sembrava vero, annusare l’aria, profumo di mare, di salsedine, di vacanza. Sedermi sotto ad un ombrellone, la prima birra ghiacciata della stagione, il vento che mi scompigliava i capelli, il sole caldo sulla pelle. E mangiare un roll ai gamberetti fenomenale. Qui la tappa la dovete fare ad ogni costo! Lobster rolls, Crabs rolls, Crab cake,Shrimps Rolls, Ceviche & more. Piccole soddisfazioni ma grandi ricordi che resteranno con me per sempre. 90775 Old Hwy #6, Tavernier

Mappa Florida Keys – The Fish House

Islamorada Beer Company

Per cena pensavo di prenotare un tavolo al The Fish House a Key Largo. Al telefono, sorry ma qui non si prenotano tavoli, dovrete venire e aspettare il vostro turno. Ok, rispondo. A più tardi. Questa è stata la seconda bella sorpresa della settimana: ristorante e seafood market, un grande piazzale per il parcheggio, una mega insegna fuori (vedere la foto sopra) un mucchio di persone in attesa di un tavolo. Inizia a piovere. Entro e chiedo un tavolo per due persone. Sono le 19,30. L’omone enorme che ci accoglie con un grande sorriso segna il nome sulla lista e mi dice che a occhio e croce (guardando le persone in attesa) ci vorranno 20/25 minuti. Beh, gli dico, giusto il tempo per bere qualcosa! Ottima soluzione mi risponde. Sempre sorridendo. Tutte le persone che si trovavano fuori dal ristorante, in attesa del loro tavolo, erano tranquille, sorridenti e felici. Dovremmo ricordarcene quando troviamo la fila in un locale qui da noi. Robe mai viste. Nell’attesa abbiamo attaccato bottone con tre persone super simpa che aspettavano il tavolo, chiacchierando di Italia, d’Europa, di viaggi, di vacanze. Questo per dire come è diversa la mentalità.
Dopo 20 minuti chiamano il mio nome ed entriamo. Svizzeri direi più che americani, molto ben organizzati. Sognavo il granchio da quando ero partita, e anche piatti locali, cucina di mare. Ebbene qui l’ho trovata e anche molto buona: il menù è ricchissimo, pesca locale e crostacei. E avrei assaggiato di tutto. Alla fine ho optato per dei Drunken Shrimps, gamberi ubriachi di tequila e vino bianco, passati in uovo e farina e serviti con un salsa speziata e molto piccante. Favolosi. Per secondo una porzione di Stone Crab Claws divisa due (il vassoio è grande quindi prima di ordinare la seconda aspettate!). Da bere, nemmeno a dirlo, birra super ghiacciata. Per dolce una fetta di Key lime pie per ciascuno. A volte la felicità è racchiusa nelle piccole cose. Ecco, per noi due quella cena è stata come essere in un super mega ristorante stellato di New York. Una gioia vera.

I pesci delle Florida Keys

Drunken Shrimps- The Fish House

Stone Crab Claws- The Fish House Key Largo

Avrei mille altre piccole cose da dire, da scrivere, dettagli e sfumature: la sabbia bianca, una tazza di tè bollente aspettando l’alba, il sorgere del sole, la leggera brezza che ti fa arricciare la pelle. La luce, la bellezza della luce all’alba, in ogni posto del mondo che ho visitato così diversa, unica ed irripetibile. La necessità di immagazzinare ricordi e attimi per riviverli in un video che sarà trasmesso in loop nella mia memoria, per sempre.
Sono queste le cose che contano e poche altre. Sono arrivata da un momento della mia vita nel quale le esperienze e i momenti vissuti insieme valgono più di ogni altra cosa. I viaggi sono essenziali per me, per costruire i ricordi, i racconti, la vita passata insieme. E non c’è nulla di più bello ed emozionante che riguardare le foto, sorridere e avere in faccia quell’espressione scema, con una piccola lacrima di gioia che scende, come ogni volta. Dopo ogni viaggio.

Pixel Pancho From Turin to Wynwood- Miami