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Ho iniziato a sciare tardi, diciamo ben oltre i 35 anni e per una che soffre di vertigini è stata una bella sfida.
Superare la paura delle altezze quando ti trovi in seggiovia o cabinovia, superare il terrore della discesa da una pista (anche più di una) ghiacciata, quando gli sci scivolano verso valle. Non nascondo che ogni tanto ancora mi capita di bloccarmi, e io che cerco di scacciare quella sensazione fastidiosa che prende alle gambe e lo stomaco, che rifiutano di andare avanti. Ma siccome mi piacciono le sfide, alla fine riesco a scollegare la mente e lasciare scivolare gli sci.
Ed è una sensazione bellissima!

Ciaspolata a Pila

A metà Dicembre sono stata invitata ad andare alla scoperta di Pila, delle sue magnifiche piste da sci, ma anche delle sue delizie gastronomiche, che non sono poche. D’altronde, dopo una giornata passata all’aria aperta, sulla neve, la giusta ricompensa gastronomica è tutta strameritata.
Pila è nota per il suo comprensorio sciistico, comodamente raggiungibile da Aosta con la telecabina, che collega l’ampio parcheggio alla stazione sciistica in soli 18 minuti. È rinomata per l’esposizione riparata dalle avversità meteorologiche che garantisce di sciare per tutto l’inverno tra i 1800 e i 2700m s.l.m.
È possibile raggiungere Aosta in treno, auto o bus e arrivare sulle piste da sci di Pila tramite la telecabina e dimenticarsi dell’auto per tutta la durata della vacanza. Se invece preferite raggiungerla in auto, gli hotel sono provvisti di comodi parcheggi.
Per coloro che non sciano (ma anche per gli sciatori) Pila propone la conoscenza e l’esplorazione della natura in montagna organizzando escursioni con le ciaspole, con la preziosa conduzione delle Guide Naturalistiche.

Hotel La Chance- Pila

Abbiamo soggiornato all’Hotel La Chance a circa 250 metri dall’arrivo della prima seggiovia che vi porterà nel paradiso dello sci. Se siete sprovvisti di attrezzatura è possibile noleggiare tutto, dal casco, alle racchette agli sci.
L’hotel La Chance è immerso nella natura, appena fuori da Pila. È possibile concordare il transfer con la proprietà nel caso foste un po’ carichi (come la sottoscritta!) di bagagli. La strada che dall’arrivo della telecabina porta in hotel è abbastanza facile da percorrere, se avete molti bagagli è meglio prendere accordi prima del vostro arrivo, per iniziare la vacanza in tutta tranquillità.
A disposizione degli ospiti la SPA con area acqua (bagno turco e sauna), idromassaggio e massaggi rilassanti o post attività fisica (ho scelto quello relax con olii essenziali, dopo una giornata passata sugli sci), stone massage, con pietre laviche calde. Su richiesta è possibile prenotare la SPA in forma privata, per godere di un relax a 360° tra idromassaggio, massaggi, cena con servizio nella zona relax (bevande escluse).


Abbiamo passato la giornata di sabato sulle piste, in compagnia di un maestro della Scuola sci Evolution di Pila, ogni tanto è bello fare un ripasso delle basi, non sono mica una sciatrice professionista :)
Mi piacciono le pause, tra una discesa e l’altra, un caffè, un bombardino, un calice di vino all’aperitivo (mica sempre è così eh?) e un pranzo leggero per poter tornare sulle piste, non riesco a mangiare troppo, se no mi si bloccano le gambe. Light lunch prima della meritata pausa relax in hotel.

Aperitivo La Chatelaine

L‘offerta enogastronomica di Pila è davvero molto interessante, avrete solo l’imbarazzo della scelta tra pranzi e cene in quota in una baita o sulle piste da sci. Il bello di poter (quasi) mangiare con gli sci ai piedi, una piccola sosta o un pranzo in allegra compagnia, un bicchiere di vino o un boccale di birra, sempre facendo attenzione alle dosi perché anche sugli sci non si scherza e la sicurezza viene prima di tutto.

Amuse Bouche – Yeti Pila

Non potrete mancare una cena al Ristorante Yeti (aperto dal 1990) da Gianni e Rosy. Oggi ad accogliervi troverete Katia, la figlia dei proprietari che ha, diciamo, accantonato la professione da maestra di sci per dedicarsi a quella di sommelier e maitre di sala. Katia è una vera professionista e saprà consigliarvi al meglio, con abbinamenti azzeccati tra cibo e vino, un delizioso percorso tra i prodotti della Valle d’Aosta, eccellenti salumi, carni e formaggi, egregiamente interpretati dallo chef Maurizio, marito di Katia. Una coppia che crea una bella sinergia tra cucina e sala e che interpreta alla perfezione la tradizione gastronomica locale.
Allo Yeti è anche possibile pranzare, con una formula pensata appositamente per la pausa dello sciatore, che vuole trattarsi bene ma che ha poco tempo. Ma Yeti non è solo neve e piste da sci, è un luogo incantevole anche nella stagione estiva, dove i viaggiatori amano fermarsi per rilassarsi al sole dopo una lunga passeggiata.

Polenta e salsiccia- La Chatelaine

Pausa pranzo, tra aperitivo e pranzo leggero, divisa tra La Chatelaine, per un calice di bollicine, salumi e formaggi locali e Lo Baoutson, un delizioso bar ristorante situato sulle piste da sci. Fatevi prendere per la gola dalla Brasserade (un fumante braciere per la cottura di carne e verdure al tavolo), dalla più conosciuta Raclette, da una Tartiflette, o dalla meno la conosciuta Reblochonade, una favolosa fonduta di Reblochon, ricetta tipica dell’alta Savoia, accompagnata da patate al forno. Oppure la Mesada (carne salata con fontina e vinaigrette alla senape). Noi ci siamo fatti ammaliare da un piatto di gnocchi e Boudin alla barbabietola con fonduta di Blue d’Aoste e una fetta di torta di mele alla cannella appena sfornata. Ho ricevuto un discreto numero di sguardi di disapprovazione dalla proprietaria del Lo Baoutson, per aver accompagnato il pranzo con un tè caldo invece che con un calice di vino valdostano.

Gnocchi con Boudin alla barbabietola- Lo Baoutson

Torta di mele – Lo Baoutson

Chiuso in bellezza il sabato con una cena in quota alla Société Anonyme de Consommation, raggiunta per l’occasione con un gatto delle nevi. È stata una bella esperienza viaggiare sul gatto delle nevi. Avevo già provato l’ebrezza (e la velocità) della motoslitta, ma mai un gattone! Un breve viaggio immersi completamente nella natura, sotto una magnifica stellata. Un altro interessante appuntamento con la gastronomia e i prodotti valdostani, un percorso completo dall’antipasto al dolce per esplorare le delizie gastronomiche tipiche della Valle.
Per info e prenotazioni cena in quota con il gatto delle nevi: potete contattare il numero 339 535 564 oppure inviare una mail a info@ristorantesociete.it

Ho imparato ad amare la montagna durante questi ultimi anni di frequentazione tra sci e passeggiate. Amo da impazzire il mare e le spiagge, ma quando arriva la fine di Ottobre e l’aria inizia a cambiare, comincio ad annusarla, a cercare qualche prova che il freddo e la neve stanno arrivando. E quest’anno sono stata accontentata. Sono felice come una bimba appena metto gli sci e inizio la mia discesa a valle. Pila è la destinazione perfetta per tutti, dagli sciatori professionisti, ai più piccoli, a chi, come me, ama sciare in tutta tranquillità.

Bombardino!

Se pensate di partire per un fine settimana sugli sci o per una lunga settimana bianca, vi lascio le info delle scuole sci:
Scuola Sci di Pila, Tel 0165 521114
Scuola Sci Evolution, Tel 345 8247829

Se invece volete fare una sorpresa alla vostra dolce metà, prenotate una cena col “Gatto”
Per una serata diversa si può optare per una salita notturna in quota, col gatto delle nevi accomodandosi nella sua cabina chiusa, per raggiungere le baite dove cenare con i piatti originali di quel cocktail unico di “made in Italy” e lusinghe d’oltralpe che è la complessa e gustosa cucina tradizionale valdostana.
La proposta enogastronomica a Pila è sicuramente un punto di eccellenza: nella conca, fra brasserie, pub, baite e ristoranti, si possono degustare i prodotti più tipici della Vallée e le materie prime che parlano l’antica lingua della tradizione. Ecco la mocetta (carne di cervo essiccata nei fienili), il prosciutto di Bosses, il celebre lardo di Arnad accompagnato al miele che accompagna poi nei dolci anche panna d’alpeggio e castagne. Fontina, tome, e la grande tradizione delle carni con polenta, o dei pesci di fiume, insieme alle zuppe, con o senza pane nero, sono il “menù” alla carta da accompagnare con Gamay, Fumin o Torrette o Inferno, per citare alcuni celebri vini locali.

Tips extra
La miglior merenda prima dell’ultima discesa “chiudipista” è al Bar Hotel della Nouva: ottime torte, gelati artigianali e dolcetti fatti in casa.
Troverete la migliore pizza di Pila alla Locanderia e alla Pizzeria Belvedere, affiancata da altre proposte culinarie.
Il punto di riferimento per l’after-ski è alla Brasserie du Grimod: atmosfera calda in un ambiente di montagna giovane e simpatico.

Ringrazio il comprensorio sciistico di Pila, l’Hotel La Chance e i ristoranti che ci hanno ospitato per questo lungo fine settimana all’insegna dello sci e dell’enogastronomia valdostana.

Pila Snowland