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Giulia Maglio

Inauguro una nuova rubrica, una nuova collaborazione per Un tocco di zenzero: dal Giappone così lontano una nuova amica torinese, che da qualche anno vive a Tokyo. Ho conosciuto Giulia un paio di mesi fa su Instagram, ci siamo scambiate un po’ di messaggi, ci siamo sentite per telefono. Mi è piaciuta così tanto che le ho chiesto di partecipare al mio format su IG #DonneinFermento, dove ho dato voce alle donne che lavorano, si occupano di vino, di fermentati, di comunicazione legata a questo favoloso mondo.
Dopo la diretta ho pensato che sarebbe stato bello avere la testimonianza di Giulia, lei che vive a Tokyo da un po’, avere i suoi commenti, i suoi racconti, le novità.
Oggi Giulia si presenta, diamole il benvenuto.

Mi chiamo Giulia, sono nata e cresciuta a Torino e vivo a Tokyo.
Sin da piccola, grazie ai miei genitori, sono stata contagiata dalla cultura giapponese, in particolare le arti marziali (io sono una spettatrice professionista).
Più o meno 10 anni fa ho avuto la stupenda occasione di visitare il Giappone per la prima volta.

Io, mamma e un piccolo gruppo di allievi di arti marziali abbiamo avuto l’onore di essere accompagnati dal Maestro Sugiyama, che ci ha guidati per una decina di giorni alla scoperta di questo meraviglioso Paese. Appena ho messo piede sul suolo giapponese mi sono sentita a casa, è un sentimento molto strano da raccontare. Ho pianto quando sono tornata a Torino e ho fatto di tutto per tornare il prima possibile. Io amo Torino e me la porto nel cuore. Mi manca ogni giorno. Ma una volta visto il Giappone, non ho avuto più dubbi su dove sarebbe stato il mio futuro.

Ho fatto diversi viaggi, quasi uno all’anno. Ogni viaggio era più lungo e mi faceva aumentare la voglia di trasferirmi. Ma vedere un Paese da turista e viverlo ogni giorno non è la stessa cosa, soprattutto quando è un Paese così lontano, e non solo fisicamente.
Ho iniziato a studiare la lingua giapponese all’università di Torino, ma per me non era sufficiente. E così ho preso dizionario e bagagli e sono partita per un corso di lingua di 6 mesi a Tokyo. Una delle decisioni che hanno cambiato la mia vita totalmente: la mattina andavo a scuola, il pomeriggio lavoravo e la sera la passavo con i miei coinquilini. 20 pazzi scatenati venuti da ogni parte del globo con il mio stesso sogno.

È un’esperienza che mi ha cambiata e mi ha aiutata a crescere. E nel frattempo ho anche trovato, inaspettatamente, l’amore. Dopo una serie di andirivieni tra Italia e Giappone, io ed il mio compagno giapponese ci siamo sposati e trasferiti a Tokyo.
Da subito ho iniziato a lavorare nel campo del turismo. La mia passione per la cucina mi ha portato ad esplorare quella giapponese. Vivere in un Paese così diverso culturalmente può intimidire, io ho scelto di esplorarlo partendo dalla sua deliziosa cucina. E con la cucina è arrivato il sake.

Se devo essere completamente sincera, all’inizio, non era mia intenzione diventare sommelier. Come guida gastronomica, ero curiosa di assaggiare diversi sake e di poterli presentare ai miei clienti, ma le informazioni che leggevo o ricevevo da altri, in qualche modo, non mi bastavano. E così sono andata a scuola per sommelier: ricordo ancora lo stupore dei miei compagni di classe nel vedermi entrare. Ero una delle poche donne, con una notevole differenza di età rispetto a tutti gli altri e l’unica gaijin (straniera).
Devono aver pensato che avessi sbagliato classe.

Una volta preso il diploma, mi sono ributtata nel frenetico lavoro di tutti i giorni. Essere una guida sake-gastronomica (ho inventato un nuovo termine) è meraviglioso. Da quasi 3 anni in questo settore, dire che ho imparato tantissimo, è riduttivo, questa esperienza mi ha permesso di capire meglio la direzione che voglio prendere. Conoscere il sake e farlo conoscere a più persone possibili è una delle cose più appaganti e divertenti per me. Per questo, sto prendendo un’ulteriore specializzazione: sto partecipando al SPC online, il corso professionale di sake tenuto da Mr.Gauntner, The sake guy. L’uomo del sake, Il top. Questo corso è tutto quello che potevo sperare e ancora di più: studiare non mi è mai piaciuto così tanto!
Studio nel weekend, il che aiuta a conciliare con i tempi lavorativi. L’unico problema è che il corso di tiene a New York, dalle 2 alle 5 del mattino, ora di Tokyo. Vivrò a Tokyo con fuso orario di NY per un mese. Ma questo ed altro per il mio prezioso sake.
Per il momento di sto divertendo tantissimo e sto studiando per il mio esame finale.
Auguratemi in bocca al lupo!

Giulia è disponibile per contatto a questo indirizzo giulia.maglio87@gmail.com e su Instagram, questo è il suo profilo.
Fra poco sarà pronto il suo sito internet, dove troveremo moltissime informazioni sul suo lavoro e sulle proposte di itinerari gastronomici. Stay tuned!